Educazione Tecnica e Tecnologia

 
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Utilizzo degli incaricati a tempo indeterminato che si troveranno in soprannumero PDF Stampa E-mail
Occorrerà tempo ed attenzione per studiare tutte le implicazioni del regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola..."
Qui di seguito alcune poco incoraggianti novità per i docenti di ruolo (che ora si chiamano incaricati a tempo indeterminato) che si troveranno in soprannumero con l'attuazione dei nuovi quadri orario.

 

Art. 25 - Utilizzo del personale


1. Qualora dall’attuazione del piano programmatico predisposto per realizzare le previsioni di riduzioni stabilite dall’articolo 64 del decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazione dalla legge n. 133 del 2008, si determinino situazioni di esubero di personale docente con contratto a tempo indeterminato, lo stesso è utilizzato prioritariamente nell’ambito della scuola di titolarità e, in subordine, in ambito provinciale, su posto o frazione di posto eventualmente disponibile per la stessa classe di concorso o classe di concorso affine.

2. Il medesimo personale, in via subordinata, è utilizzato su posto o frazione di posto relativo ad altro insegnamento, anche in diverso grado di istruzione e nella scuola dell’infanzia, o su posto di sostegno, per il quale è in possesso di abilitazione o di titolo di studio coerente. Lo stesso personale viene posto in mobilità professionale qualora sia in possesso di abilitazione o di idoneità per altra classe di concorso o altro posto; si procede, altresì, al trasferimento su posto di sostegno qualora in possesso del previsto titolo di specializzazione. Le modalità di attuazione di quanto previsto dal presente comma sono definite in sede negoziale.

 
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... ovvero: da "la scuola cambia volto" a "ti cambio i connotati!".

La prima drammatica analisi che  mi ero permesso di prospettare viene confermata da un autorevole parere sindacale .

Da una prima, veloce lettura rileviamo un chiarimento rispetto al modello di tempo pieno che, si dice al comma 4 dell'articolo 4, è senza compresenze, dalla prima all'ultima classe della scuola primaria.

Ciò in assenza di una espressa dichiarazione di gradualità nell'entrata in vigore della nuova struttura delle cattedre per la scuola media (secondaria di primo grado). Temo che non si tratti di una mera dimenticanza. I regolamenti si limitano semplicemente ad imporre da subito un quadro di riferimento per le assegnazioni delle risorse, in termini di docenti e cattedre. Non è nemmeno necessario stabilire entro quanti anni le scuole inizieranno a soffrire di asma didattico: saranno i fatti ad imporre immediatamente scadenze e tagli. 

Vediamo quanti giorni ci mettono, sindacati ed associazioni professionali, prima di realizzare che i regolamenti attuativi fanno saltare il banco "tutto e subito".