Educazione Tecnica e Tecnologia

 
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Bozza regolamento sottoposto alla conferenza unificata Stato Regioni PDF Stampa E-mail
Ecco la bozza di regolamento sottoposto alla conferenza unificata Stato Regioni.
Fonte: ScuolaOggi
Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

Scuola Secondaria di Primo Grado a pag. 6--8. Tecnologia: 2 ore secche nel tempo normale. Forse informatica può sopravvivere nel tempo prolungato.

Articolo 5 – Scuola secondaria di I grado

 

1.    L’orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di I grado è di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie. Nel tempo prolungato il monte ore è determinato mediamente in 36 ore settimanali elevabili fino a 40 comprensive delle ore destinate agli insegnamenti e alle attività e al tempo dedicato alla mensa.  Gli orari di cui ai periodi precedenti sono comprensivi della quota riservata alle regioni, alle istituzioni scolastiche autonome e all’insegnamento della religione cattolica in conformità all’Accordo modificativo al Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese.

 

2.    I piani di studio, in coerenza con gli obiettivi generali del processo formativo della scuola secondaria di I grado, sono funzionali alle conoscenze e alle competenze da acquisire da parte degli alunni in relazione alle diversità individuali, comprese quelle derivanti da disabilità.

3.    Con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, si procede alla definizione delle classi di concorso e di abilitazione secondo criteri di flessibilità nell’utilizzo del personale anche al fine di facilitarne l’impiego.

4.    Le classi a “tempo prolungato” sono autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascuna provincia e tenendo conto delle esigenze formative globalmente accertate, per un orario settimanale di insegnamenti e attività da un minimo di 36 ore ad un massimo di  40 ore. Le classi a “tempo prolungato” si attivano su richiesta delle famiglie e nel limite del numero dei posti attivati complessivamente per l’anno scolastico 2008/2009. Ulteriori incrementi di posti per le stesse finalità sono attivati, in sede di definizione degli organici, sulla base di economie realizzate.

5.    Le classi funzionanti a “tempo prolungato” sono ricondotte all’orario normale in mancanza di servizi e strutture idonei a consentire lo svolgimento obbligatorio di attività in fasce orarie pomeridiane e nella impossibilità di garantire il funzionamento di un corso intero a tempo prolungato.

6.    Il quadro orario settimanale delle discipline e le classi di concorso  per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado, definiti tenendo conto dei nuovi piani di studio, è così determinato, fatto salvo quanto previsto dall’art. 4, comma 2, del D.P.R. 275 del 1999:

 

Italiano, Storia, Geografia

9

Attività di approfondimento in materie letterarie

1

Matematica e Scienze

6

Tecnologia

2

Inglese

3

Seconda lingua comunitaria

2

Arte e immagine

2

Scienze motorie e sportive

2

Musica

2

Religione cattolica

1

 

 

7.    L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dall’art. 1 del decreto legge n  137 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 169 del 2008, è inserito nell’area disciplinare storico-geografica.

8.    I corsi ad indirizzo musicale, già ricondotti ad ordinamento dalla legge 3 marzo 1999, n. 124, si svolgono oltre l’orario obbligatorio delle lezioni di cui al primo periodo del comma 1 del presente articolo. Le indicazioni relative all’insegnamento della musica per valorizzarne l’apprendimento pratico, anche con l’ausilio di laboratori musicali, nei limiti delle risorse esistenti, sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca avente natura non regolamentare. Con il medesimo provvedimento sono fissati i criteri per l’eventuale riconoscimento dei percorsi formativi extracurricolari realizzati dalle scuole secondarie di primo grado nel rispetto del  decreto del Ministro della pubblica istruzione 6 agosto 1999, n. 201, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 6 ottobre 1999, per la loro equiparazione a quelli previsti dall’art. 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999 n. 124.

9.    Il quadro orario settimanale delle discipline per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado a tempo prolungato è così determinato fatto salvo quanto previsto dall’art. 4, comma 2, del D.P.R. 275 del 1999:

 

Italiano, Storia, Geografia

15

Matematica e Scienze

  9

Tecnologia

  2

Inglese

  3

Seconda lingua comunitaria

  2

Arte e immagine

  2

Scienze motorie e sportive

  2

Musica

  2

Religione cattolica

  1

Approfondimenti a scelta delle scuole nelle discipline presenti nel quadro orario

  1 o 2

 

 10.  L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dall’art. 1 del decreto legge n  137 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 169 del 2008, è inserito nell’area disciplinare storico-geografica.

11.   A decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con le disponibilità di organico e l’assenza di esubero dei docenti della seconda lingua comunitaria, è introdotto l’insegnamento dell’inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria o i margini di autonomia previsti dal precedenti commi 6 e 9.  Le predette ore sono utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana, nel rispetto dell’autonomia delle scuole.

 

 

 
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Notizie flash

Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti per la riorganizzazione delle scuole per l’infanzia, elementari, medie e superiori.

Spiace constatare che il sito web ufficiale del ministero si limiti ad annunciare con toni trionfalistici gli strepitosi doni natalizi di questo intervento normativo, nato nelle segrete stanze senza un serio confronto con il mondo della scuola.

"Per la prima volta in Italia dopo la Riforma Gentile del 1923, si mette mano alla scuola con una riforma organica di tutti i cicli...
La riforma porta a sistema le migliori sperimentazioni attuate negli anni e lo fa in una visione di insieme e non con interventi su parti singole scollegate dal resto, come spesso accaduto in passato.
I principi che ispirano la riforma sono: più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell’organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti. "

Sul sito del ministero, i volantini pubblicitari (presentazioni diapositive e foglietto promozionale in stile offerta supermercato) suppliscono alla mancata disponibilità dei documenti ufficiali.

Chi si vuole accontentare trova su questo sito web qualche concreta informazione sulla nuova struttura oraria della scuola di base (si veda il precedente post).